Dermatocalasi

Dermatocalasi modesta

Eccesso e lassità dello strato cutaneo e muscolare della palpebra, fino a copertura dell’asse visivo (pupilla). Il termine dermatocalasi può essere tradotto, dal greco, come “scivolamento della cute”. Nelle persone anziane o anche in età più giovanile, se vi è predisposizione congenita, la cute palpebrale può allentarsi, aumentare la propria superficie e ricadere al davanti dell’occhio. Normalmente può considerarsi solo un inestetismo (comunque molto sofferto da parte delle donne); tuttavia, in alcuni casi più gravi, la caduta della cute può arrivare a coprire, come si è detto, il campo visivo. Nel primo caso deve essere considerato un intervento estetico (spesso non riconosciuto dalle assicurazioni per il rimborso) e non eseguibile a spese del servizio sanitario. Nel secondo caso, invece, si tratta di un intervento funzionale per patologia importante (deve essere comunque documentato da campo visivo, sia manuale che computerizzato).

dermatocalasi-senile

Dermatocalasi senile marcata

Terapia chirurgica: si esegue una blefaroplastica (dal greco “blefaron”, palpebra). Consiste nell’asportazione dello strato cutaneo e muscolare in eccesso, previo attento calcolo e disegno, per evitare conseguenze anche gravi, come la chiusura palpebrale imperfetta. L’intervento è relativamente semplice ma va dosato con molta cura. In particolare, quando è presente anche un abbassamento del sopracciglio, condizione molto comune nell’anziano, questo va corretto contemporaneamente alla blefaroplastica.

NB: La dermatocalasi non deve assolutamente essere confusa con la ptosi: nel primo caso il deficit si localizza nei muscoli elevatori (quelli che sollevano la palpebra); nel secondo si tratta di cute in eccesso, con funzione normale dell’apertura palpebrale.

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